Contratto sanità, ancora ferma la partita cruciale sul trattamento economico
Il tema sara centrale solo dal prossimo tavolo Aran il 22 luglio. Il presidente Naddeo: "Confronto positivo". Bottega (Nursind): "Speravamo di chiudere prima, ma la firma dell'ipotesi slitterà a dopo l'estate"
La trattativa sul Ccnl del comparto sanità 2025-2027 non è ancora entrata nel vivo. Fino a questo momento, infatti, sono stati affrontati gli aspetti di carattere giuridico dell’accordo e non quelli economici che, ca va sans dire, rappresentano la partita cruciale, il vero nodo da sciogliere. Il tema risorse sarà centrale solo dalla prossima riunione Aran, come ha fatto sapere l’Agenzia stessa al termine dell’incontro di oggi con i sindacati. “Il tavolo – riporta una nota dell’Aran - tornerà a riunirsi il prossimo 22 luglio, quando il confronto entrerà nel merito degli istituti economici”.
“L’incontro odierno - ha commentato il presidente Aran, Antonio Naddeo - si è svolto in un clima positivo e proficuo e ha consentito di proseguire il confronto sulla parte normativa del contratto, con particolare riferimento alle relazioni sindacali, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione del rapporto di lavoro, al sistema degli incarichi e ad alcuni istituti relativi a ferie e rapporto di lavoro. Il negoziato procede con ritmo sostenuto, anche grazie alle riunioni tecniche parallele, che stanno permettendo di approfondire i singoli temi e di avanzare in modo efficace nel percorso di rinnovo”.
CCNL COMPARTO IN RITARDO
Le premesse, in realtà, erano ben diverse all’inizio. La speranza dei più, infatti, era di poter chiudere questa tornata contrattuale di gran carriera, dopo la firma del Ccnl 2022-2024. E, invece, hanno chiuso le Funzioni centrali, ha chiuso la scuola e non lo farà per il momento il comparto sanità.
IL NODO ECONOMICO
Come mai? L’intoppo probabilmente sono le risorse. “Il ritardo nella trattazione della parte più squisitamente economica dell’intero dossier potrebbe essere dovuta al finanziamento di alcune voci tra le quali, ad esempio, il diritto alla mensa per tutto il personale, anche turnista, – ha argomentato il segretario nazionale Nursind, Andrea Bottega -. Voci che potrebbero aver richiesto ulteriori approfondimenti tra la parte datoriale e il Mef prima di venire al tavolo”. Di qui, ha proseguito Bottega, “uno slittamento in avanti dei lavoro e quindi della firma dell’ipotesi che, a questo punto, scivolerà dopo l’estate”.
LA PARTITA CRUCIALE
Morale: all’Aran sono state licenziate le prime sessanta pagine circa sugli aspetti giuridico-normativi (il che dà già la misura di quanto sarà corposo anche questo contratto, sebbene temporalmente vicino al precedente), ma la partita cruciale rimane tutta da giocare. “Speravamo che gli aspetti economici avessero avuto la priorità al tavolo per chiudere prima. Di fatto invece non sarà così”, ha concluso il segretario Nursind.
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