Caldo estremo: giugno scorso secondo mese più bollente di sempre
I dati dalla cabina di regia del Ministero. Attenzione alta su anziani e fragili. Fiaso: "Non siamo più di fronte a eventi emergenziali, servono risposte ordinarie"
Non si arresta l’ondata di caldo estremo in Italia che vedrà domani 8 città bollino arancione e 16 città bollino rosso, destinate a diventare ben 19 sabato. Saranno Torino, Milano, Brescia, Genova, Bologna Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Campobasso, Cagliari e Palermo i centri più caldi. Un livello 3 di allerta che indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute anche di persone sane e attive e non solo sui soggetti più a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.
GIUGNO IL SECONDO MESE PIÙ CALDO DI SEMPRE
Non che il mese di giugno sia stato più semplice sul fronte delle temperature. Non a caso dall’analisi dei dati relativi al periodo 25 maggio-30 giugno condotta nel corso della cabina di regia di oggi al Ministero, è emerso come sia a livello globale che europeo il mese di giugno sia stato il secondo più caldo di sempre.
Nel dettaglio, i sistemi di allerta sul caldo hanno previsto, in Italia, condizioni di rischio di livello 2 e 3 (bollini arancioni e rossi) dal 18 giugno fino a fine mese, con una media di 10 giorni al Nord, 10 giorni al Centro e 4 giorni al Sud. Si segnala il caso della città di Torino in cui i giorni con livelli di allerta 2 e 3 nel periodo di riferimento sono stati 23: il 63% del totale.
ECCESSO DI MORTALITÀ DEL 3% TRA GLI OVER 65
Passando alla mortalità giornaliera over 65 sul totale delle città considerate, è emerso che l’eccesso di mortalità medio è stato contenuto (3%), anche in relazione a quanto osservato in altri Paesi europei. Nella seconda e più intensa ondata di calore (18-30 giugno) i dati presentati hanno confermato ancora una volta un eccesso statisticamente significativo della mortalità nella popolazione over 65 a Torino.
L'analisi illustrata nel corso della Cabina di regia dal Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale Lazio ha evidenziato, poi, un ulteriore elemento: l’eccesso di mortalità registrato in Italia nel periodo di riferimento è limitato agli over 85, i cosiddetti grandi anziani.
"NECESSARIA UNA RETE DI SOSTEGNO PER ANZIANI E FRAGILI"
Proprio guardando agli anziani, Fiaso che partecipa stabilmente alla cabina di regia, ha sottolineato la necessità di rafforzare il coinvolgimento degli enti locali e di rendere sempre più integrata l’azione sanitaria e sociosanitaria con quella sociale e l’importanza di costruire una rete stabile di sostegno, capace di individuare tempestivamente le situazioni di maggiore difficoltà e di attivare risposte efficaci: “Le ondate di calore non possono più essere considerate eventi esclusivamente straordinari ed emergenziali, ma richiedono strumenti ordinari di prevenzione, assistenza e protezione delle persone più fragili”.
GLI OVER 65 TRA GLI UTENTI CHE CHIAMANO DI PIÙ IL NUMERO DI PUBBLICA UTILITÀ
Il 1500, il numero di pubblica utilità del Ministero, ha ricevuto già oltre mille chiamate da parte degli utenti, considerata anche la giornata di oggi. Il picco delle chiamate si è registrato in corrispondenza delle ondate di calore. A contattare di più il Ministero sono gli over 65, in particolare da Lazio, Lombardia e Piemonte. Le chiamate di primo livello riguardano soprattutto i bollettini sul caldo e gli effetti del caldo sulla salute. Al secondo livello le chiamate riguardano soprattutto problemi psicosociali e disturbi cardiocircolatori. Niente da segnalare, invece, sugli accessi in Pronto soccorso, se non lievi incrementi a Venezia, Milano, Palermo.
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