Autonomia regionale, ok alle prime pre-intese alla Camera
Il via libera arriva per Lombardia, Piemonte e Liguria. Domani il voto sul Veneto. Protestano le opposizioni. Boschi (Iv): "E' un grande bluff". Guerra (Pd): "Una porcata consapevole di aggiramento sistematico della sentenza della Corte costituzionale". Il ministro Locatelli: "Più autonomia, più responsabilità, più forza ai territori. Oggi un altro passo importante"
Snodo importante sull’autonomia differenziata alla Camera. Manca, infatti, solo un voto - quello sulla risoluzione relativa alla pre-intesa con il Veneto - che è previsto per domani. Per il resto l’Aula ha dato il via libera alle risoluzioni di maggioranza sugli schemi di intesa preliminare tra il governo e le regioni Liguria, Lombardia e Piemonte per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle materie "protezione civile", "professioni" e "previdenza complementare e integrativa" ed anche per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle materie "tutela della salute - coordinamento della finanza pubblica".
"IL GRANDE BLUFF DEGLI SCHEMI D'INTESA"
L’ok di Montecitorio è arrivato tra le proteste delle opposizioni con Pd, M5s e Avs che hanno esibito striscioni di denuncia (“Sanità per tutti, da Nord a Sud”; “La salute è un diritto, non un privilegio”). Dure le parole di Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia viva alla Camera, che nell’emiciclo ha parlato di “nuovo episodio della serie preferita dal governo Meloni, quella del grande bluff, perché dopo non essere riusciti a fare la riforma della giustizia, bocciata al referendum, dopo non essere riusciti a fare la riforma del premierato, che è chiusa a doppia chiave in qualche cassetto, e aver fallito sulla riforma fiscale, visto che la pressione fiscale è al massimo, ci riprovate oggi con l’autonomia differenziata, perché evidentemente oggi è il turno della Lega”. Secondo Boschi, infatti, “il ministro Calderoli cerca di tirar fuori dal cilindro il grande bluff di questi schemi di intesa perché sa benissimo che questi schemi di intesa riproducono gli stessi vizi di legittimità costituzionale su cui la Corte costituzionale è già intervenuta e, quindi, anche questi schemi di intesa non potranno andare avanti. Servono esclusivamente a fini propagandistici alla Lega per tornare nel Nord e provare a dire che qualcosa hanno fatto”.
"UNA NUOVA PORCATA"
Non meno dura dai banchi del Pd, la deputata Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro del partito, che ha sottolineato come “anche con riferimento a queste pre-intese” il ministro Calderoli potrà dire di averle volute lui e che sono anch’esse una ‘porcata’. Per poi argomentare: “La porcata consiste nell’avere costruito un progetto consapevole, esibito e arrogante, di aggiramento sistematico della sentenza della Corte costituzionale che ha smontato pezzo a pezzo la legge, anch’essa porcata, sull’autonomia differenziata”. Guerra ha quindi sottolineato: “La Corte costituzionale ha detto chiaramente che ogni attribuzione differenziata deve essere giustificata con specifico e argomentato riferimento a peculiarità del contesto sociale, amministrativo, geografico, economico, demografico e finanziario della regione richiedente, che dovrebbe anche dimostrare i benefici attesi in termini di efficacia, efficienza ed equità. Questa analisi non c’è, c’è solo nelle
vostre dichiarazioni”.
"METTIAMO FINE A UN CENTRALISMO CHE NON RISPONDE AI BISOGNI REALI DEI TERRITORI"
Di tutt'altro tono e tenore le dichiarazioni della Lega. Una su tutte quella affidata ai social dal ministro per la Disabilità, Alessandra Locatelli: "La Lega porta avanti questa battaglia da sempre, perché è nata per dare più forza ai territori, avvicinare le decisioni ai cittadini e consentire a ogni realtà locale di valorizzare pienamente le proprie capacità. L'autonomia non divide l'Italia: mette fine a un centralismo che troppo spesso rallenta, spreca risorse e non risponde ai bisogni reali dei territori. Più autonomia, più responsabilità, più forza ai territori. Oggi è stato compiuto un altro passo importante".