Contratto sanità, i numeri dividono Nursind e Aran
L'agenzia negoziale contesta i calcoli del sindacato ma non fornisce al momento dati alternativi. Intanto, al tavolo si delinea un doppio asse: da una parte le sigle di base e dall'altra la triplice
Si accelera sul contratto del comparto sanità. L’obiettivo infatti è quello di chiudere prima della pausa estiva, tant’è che è già stato fissato il nuovo tavolo mercoledì prossimo, 29 luglio. Solo oggi, tuttavia, si è davvero entrati nel vivo dei temi economici, il tasto dolente delle risorse che, naturalmente, ha acceso il dibattito. E, forse, allontanato anche la firma. Da un lato, ci sono le criticità sollevate dai sindacati, Nursind e Fials in primis, e dall’altro c'è la parte datoriale, l’Aran che - in polemica tra gli altri col Nursind – ha addirittura contestato le cifre diffuse dal sindacato degli infermieri.
I NUMERI DELLA DISCORDIA
Galeotti quei 240 euro medi mensili per il triennio 25-27 di cui parla il segretario del sindacato Andrea Bottega e che rientrano tra i numeri che l’Agenzia per la rappresentanza negoziale contesta, affidando tutto il suo disappunto a una nota in cui “prende atto con preoccupazione delle significative difformità riscontrate in alcuni comunicati diffusi da alcune organizzazioni sindacali a margine della riunione. Le cifre rese pubbliche, oscillanti, a seconda della sigla, tra una media di 130 e una di 240 euro mensili per la categoria degli infermieri, non corrispondono all’ipotesi contrattuale attualmente sul tavolo. Una comunicazione ancorata ai dati reali non è soltanto una questione di correttezza verso gli addetti ai lavori: è condizione indispensabile per la credibilità del negoziato”. Di controprove numeriche, però, al momento l’Agenzia non ne fornisce, a proposito di “dati reali e di correttezza verso gli addetti ai lavori”.
SISTEMA INDENNITARIO, RETRIBUZIONE DURANTE LE FERIE E DIRITTO ALLA MENSA TRA I NODI
Nel mirino delle sigle, in particolare, il sistema indennitario sul quale, come sottolinea la Fials, “il giudizio resta fortemente critico”: “La bozza non introduce quella revisione complessiva che il sindacato ritiene indispensabile e lascia sostanzialmente invariate le indennità di turno, notturne, festive e di pronta disponibilità. Preoccupa inoltre la revisione delle indennità nell'area dell'emergenza-urgenza, che rischia di creare nuove disparità tra professionisti chiamati a operare nello stesso contesto assistenziale. Un diritto acquisito non va sottratto”. Il Nursind, addirittura denuncia la totale assenza nella bozza di un aumento dell’indennità notturna per i turnisti “che era - evidenzia Bottega - uno degli obiettivi non solo nostro, ma anche dell’atto di indirizzo e, quindi, delle Regioni, consapevoli che le principali difficoltà nel Ssn riguardano la carenza di personale infermieristico in generale e di quello turnista in particolare”. E poi c’è il grande tema della retribuzione durante le ferie che non convince gli infermieri, insieme a quello della mensa, questione molto sentita pure dalla Fials tanto da “ritenere incomprensibile che il nuovo contratto non affronti in modo definitivo il tema del diritto alla mensa”.
BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO?
Insomma, un po’ di nodi da sciogliere ci sono. Ma su questo concorda la stessa Aran che tende a vedere però il bicchiere mezzo pieno: “Al termine dell’incontro, alcune questioni - ritenute prioritarie da entrambe le delegazioni trattanti - restano ancora aperte e condizionano la chiusura definitiva del negoziato. Tuttavia, il confronto odierno ha prodotto progressi concreti e misurabili nella costruzione di un’intesa equilibrata tra le esigenze delle amministrazioni e le istanze delle rappresentanze sindacali”.
La settimana prossima ne sapremo di più e soprattutto capiremo se ci sono i margini per l’accordo. Tutto dipenderà dagli equilibri che verranno a crearsi. Se è fisiologica, infatti, una divergenza tra parte sindacale e datoriale, è tutto da capire dove potrà portare il doppio asse che - per chi è vicino al dossier - si starebbe delineando tra i sindacati di base da una parte e la triplice dall’altra.
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