23 Luglio 2026

"Più personale e pagato meglio". La lista della spesa di Schillaci per Giorgetti

In vista della manovra d'autunno, il ministro della Salute ha annunciato che vedrà il titolare del Mef la prossima settimana. Le risorse al centro dell'incontro. Le case di comunità? "Sono una realtà, diventeranno presto punto di riferimento forte per i cittadini". La piattaforma liste d'attesa però "non è la panacea di tutti i mali"

Di NS
"Più personale e pagato meglio". La lista della spesa di Schillaci per Giorgetti

La stagione di bilancio è alle porte e i riflettori, nonostante la pausa estiva che si avvicina, sono naturalmente già puntati sull’autunno. Già la prossima settimana il ministro della Salute, Orazio Schillaci, comincerà a battere cassa a via XX Settembre sulla sanità. L’obiettivo, come ha spiegato il titolare di Lungotevere Ripa, è il personale: ne serve di più e pagato meglio.

A GIORNI INCONTRO SCHILLACI-GIORGETTI SULLE RISORSE
“La prossima settimana avrò un primo incontro con il ministro Giorgetti sulle risorse, che sono importanti. Credo, pero, che oltre ad avere più risorse, dobbiamo capire in che direzione vogliamo andare. L’idea è quella di rafforzare l’assistenza e sostenere il personale”, ha detto il ministro intervenendo a Brescia all’evento “Prevenzione  è futuro”. Quindi ha aggiunto:"Sicuramente le prime richieste che faremo al ministro Giorgetti saranno quelle di aumentare il personale e anche di pagare meglio chi lavora nel Servizio sanitario nazionale". 

"LE CASE DI COMUNITÀ SONO UNA REALTÀ, NON SARANNO SCATOLE VUOTE"
Sulle case di comunità, 1200 quelle certificate, poi, Schillaci si è detto certo che “diventeranno presto un punto riferimento forte per i cittadini” e che “sono una realtà, non sono e non devono essere scatole vuote”, assicurando che “il personale c’è”. Ha annunciato anche una “campagna di comunicazione”: “Dobbiamo tutti insieme promuoverle e farle conoscere”.

 

LA PIATTAFROMA SULLE LISTE D'ATTESA NON È UNA PANACEA"
Un passaggio pure sulle liste d’attesa: “Abbiamo finalmente una legge nazionale per abbattere i tempi di attesa. È una legge chiara, che tutela i cittadini, che produce risultati concreti", ha sottolineato. Quanto alla piattaforma, ha chiarito: “Non è la panacea per risolvere tutti i mali, ma almeno adesso sappiamo quanto ci vuole in un determinato posto per fare un esame”. Il ministro, infine, si è detto soddisfatto delle Regioni, spesso finite nel mirino del ministero proprio sulla gestione delle liste d’attesa: “C'è un'assunzione di responsabilità a tutti i livelli istituzionali. Ci sono ovviamente ancora differenze nell'offerta, nella capacità di presa in carico, però il dato più concreto, più importante, è quello che si sta veramente lavorando su questo. L'altro punto fondamentale ovviamente è quello di cercare di superare le tante, troppe diseguaglianze che ancora ci sono. Ma credo che questa sia la strada giusta".

 

 

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