23 Luglio 2026

Prestazioni sanitarie, disco verde delle Regioni al decreto tariffe

Entrerà in vigore il prossimo 21 settembre. Interesserà 448 erogazioni di tipo specialistico e 222 codici identificativi di quelle di tipo proseico

Di NS
Foto di Vitaly Gariev
Foto di Vitaly Gariev

È il 21 settembre 2026 la data in cui entreranno in vigore le nuove tariffe massime delle prestazioni sanitarie individuate dal ministero della Salute e condivise dalle Regioni. 
Grazie all’intesa sancita oggi in Conferenza Stato-Regioni, infatti, il cosiddetto Dm Tariffe introduce la revisione tariffaria per la specialistica ambulatoriale e l’assistenza protesica entro il termine del mese di settembre 2026 fissato dalle recenti sentenze del giudice amministrativo al fine di sostituire il precedente decreto del 2024.

IL NUOVO REGIME INTERESSA 448 PRESTAZIONI
La data del 21 settembre è individuata su proposta della Conferenza delle Regioni al fine di gestire in modo certo la transizione dal vecchio al nuovo regime. Ne sono interessate 448 prestazioni di tipo specialistico e 222 codici identificativi di quelle di tipo protesico, con aumenti differenziati secondo nomenclatore.

 

I COSTI
Per effetto del nuovo decreto, l’impatto complessivo sulle finanze statali sarà di 210,7 milioni di euro all’anno, di cui 183,1 per la specialistica ambulatoriale e 27,6 per la protesica. Per il 2026 l’impegno finanziario per lo Stato è stimato in circa 70 milioni.

 

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