Case di comunità, "Finalmente si valorizza in pieno Il ruolo dell'ostetrica"
Le linee d'indirizzo tecnico sulle equipe multiprofessionali e multidicisplinari di Agenas piacciono alla Fnopo. La presidente Vaccari: "Un riconoscimento che riflette pienamente le competenze della nostra professione e la sua evoluzione all'interno del Servizio sanitario nazionale"
La Federazione nazionale degli Ordini della professione ostetrica (Fnopo) esprime grande soddisfazione per la pubblicazione delle linee di indirizzo tecniche "Le équipe multiprofessionali e multidisciplinari nelle Case della comunità", diffuse da Agenas, che definiscono il modello organizzativo del lavoro in équipe previsto dal Dm 77/2022 per la riforma dell'assistenza territoriale. Tra i professionisti che compongono l'équipe multiprofessionale allargata, il documento individua l'ostetrica quale professionista sanitario di riferimento per “il supporto alla gravidanza e alla genitorialità e per la presa in carico e la promozione della salute delle donne in tutte le fasi della vita”, recependo una formulazione proposta dalla stessa Federazione nell'ambito della consultazione pubblica che ha preceduto la stesura definitiva del testo.
IL RUOLO DELL'OSTETRICA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE DELLA DONNA IN TUTTE LE FASI DELLA VITA
"Accogliamo con grande favore questo documento perché riconosce in modo chiaro e moderno il ruolo dell'ostetrica all'interno delle Case della comunità e, più in generale, del nuovo modello di assistenza territoriale - dichiara Silvia Vaccari, presidente della Fnopo -. È particolarmente significativo che sia stata recepita la definizione proposta dalla Federazione, che descrive l'ostetrica come il professionista sanitario per il supporto alla gravidanza e alla genitorialità e per la presa in carico e la promozione della salute delle donne in tutte le fasi della vita. Si tratta di un riconoscimento che riflette pienamente le competenze della nostra professione e la sua evoluzione all'interno del Servizio sanitario nazionale".
"UN IMPORTANTE PASSO AVANTI ANCHE SUL PIANO CULTURALE"
Per la Federazione, il documento Agenas rappresenta un importante passo avanti anche sul piano culturale, perché supera una visione ormai superata della professione ostetrica, spesso associata esclusivamente all'assistenza al parto. "L'ostetrica non è soltanto la professionista della sala parto - prosegue Vaccari -. Accompagna la donna e la coppia nel percorso preconcezionale, sostiene la gravidanza fisiologica, promuove la genitorialità consapevole, assiste il puerperio e l'allattamento, prende in carico la famiglia nascente ed è un punto di riferimento per la salute della donna nelle diverse fasi della vita, dall'infanzia, all'adolescenza fino alla menopausa ed oltre. È questa la visione che da tempo la Federazione sostiene e che oggi trova finalmente spazio in un documento nazionale di riferimento".
Sempre più vicini ai nostri lettori.
Segui Nursind Sanità anche su Telegram