29 Luglio 2026

Infezioni sessualmente trasmesse in aumento: a quota +12% nel 2024

Tutti i dati dell'Iss che evidenzia il picco per clamidia e gonorrea. Ma anche le azioni da mettere in campo per invertire il trend

Di NS
Infezioni sessualmente trasmesse in aumento: a quota +12% nel 2024

Continua a salire il numero di segnalazioni di infezioni sessualmente trasmesse (Ist) in Italia. Nel 2024, afferma il rapporto dei due sistemi di sorveglianza coordinati dall'Istituto superiore di sanità appena pubblicato, il numero totale è stato di quasi 8mila casi, con un aumento del 12% rispetto al 2023 che a sua volta aveva visto una crescita molto importante sull'anno precedente.
"La tendenza degli ultimi anni delle infezioni sessualmente trasmesse è preoccupante, occorre agire su diversi livelli per invertire il trend - afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie infettive dell'Iss -. Occorre agire su più fronti contemporaneamente: sulla diagnosi e sul trattamento precoce, che riducono il rischio di contagio; sulla prevenzione, favorendo ad esempio la diffusione dei vaccini per HPV ed epatite; sulla corretta informazione e sulla sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti da adottare per prevenire le infezioni'".

I DATI
Gli aumenti più rilevanti osservati nel 2024 rispetto al 2023 sono stati per l’infezione da clamidia (+41,5%). In particolare, nel 2024 si è osservato un aumento del 61,2% dei casi di infezione da clamidia nei maschi che fanno sesso con maschi (MSM). La prevalenza di infezione da clamidia per classe di età è più alta tra le persone di età 15-24 anni, rispetto a quelle con più di 24 anni (nel 2024: 8,3% vs 2,7%).
Le segnalazioni di gonorrea sono quintuplicate dal 2010 al 2024, raggiungendo un picco massimo nel 2024 con 1555. Nello specifico, tra il 2021 e il 2024 c’è stato un incremento delle segnalazioni di gonorrea dell’84,0%.
Tra il 2021 e il 2024 c’è stato un incremento delle segnalazioni di sifilide I-II del 16,0%, e nel 2024 i centri hanno segnalato 695 nuovi casi, il 73,3% dei quali negli Msm.
Dal 24 giugno 2023 al 31 dicembre 2024, il Sistema di sorveglianza ha segnalato un totale di 59 nuovi casi di Monkeypox virus (Mpox). Il 91,5% dei casi di Mpox è stato diagnosticato in Msm.
Nel 2024, tra le 4.981 persone con IST testate per HIV, 599 sono risultate HIV positive, pari a una prevalenza di 12,0% (IC 95%: 11,1-12,9). La prevalenza di infezione da HIV tra le persone con una IST confermata nel 2024 è circa quaranta volte più alta di quella stimata nella popolazione generale italiana.

COSA FARE PER INVERTIRE IL TREND
Favorire la diagnosi e il trattamento precoce delle Ist facilitando l’accesso ai servizi sanitari attraverso un Percorso integrato di cura (Pic) della persona a rischio di o con Ist.
Aumentare l’offerta attiva e l’effettuazione del test HIV tra le persone con una Ist, in accordo con quanto previsto dal Piano nazionale della prevenzione 2026-2031.

Potenziare il contrasto alla diffusione delle epatiti virali B e C tra le persone con una IST (screening e diagnosi precoce), secondo le ultime raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità.
Sostenere la prevenzione primaria favorendo la vaccinazione anti-HPV, anti-epatite B, anti-epatite A.
Migliorare il contact tracing delle persone con Ist e promuovere la terapia del partner.
Incrementare le attività di informazione sulle Ist (far conoscere sintomi, segni e complicanze delle Ist).
Incrementare nella popolazione generale la consapevolezza del ruolo delle Ist nella trasmissione/acquisizione dell'Hiv.
Promuovere l’educazione alla salute sessuale attraverso le “Regole del Sesso Sicuro” che prevedono un uso corretto del condom, una riduzione del numero dei partner sessuali, un consumo consapevole dell’alcool evitando l’uso di sostanze stupefacenti.
Elaborare un piano nazionale pluriennale per la prevenzione delle Ist e attivare programmi di sorveglianza dei comportamenti


IL NUMERO VERDE
L'Istituto superiore di sanità ricorda infine il telefono verde Aids e Infezioni sessualmente trasmesse. Per avere informazioni scientificamente corrette, aggiornate e personalizzate, infatti, si può telefonare in forma anonima da qualsiasi parte d'Italia al numero 800 861061 dell’Istituto superiore di sanità.

 

 

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