Fiaso Run: un infermiere vince la maratonina della prevenzione
A Udine il rodigino Nicola Battocchio ha tagliato per primo il traguardo al debutto del format che per due giorni ha portato in città salute, prevenzione e partecipazione. Tra le donne affermazione del medico Nicoletta Soldà
Gli infermieri sono abituati a correre veloci (a volte anche troppo) in corsia e in reparto. Così non poteva che essere uno di loro a vincere la prima Fiaso Run – Campionato nazionale di mezza maratona degli operatori sanitari, disputata ieri nell’ambito della 26esima Maratonina internazionale Città di Udine. Nicola Battocchio viene da Rovigo e lavora alla Ulss 5 Polesana come strumentista in sala operatoria di Ortopedia. Tra le donne, invece, affermazione del medico Nicoletta Soldà.
Alla Maratonina hanno partecipato oltre 1.500 persone, con circa 100 operatori sanitari iscritti a Fiaso Run. La corsa ha chiuso l’edizione zero del nuovo format nazionale di Fiaso, che per due giorni ha portato a Udine salute, prevenzione, sport e partecipazione. Oltre 3mila le presenze invece al Villaggio della Salute e dello Sport, con stand dedicati a prevenzione, informazione, valutazione dei fattori di rischio e corretti stili di vita.
Il format riunisce istituzioni, aziende sanitarie, comunità scientifica, associazioni e mondo dello sport. Un modello pensato per coinvolgere progressivamente nuovi territori, che nel 2027 farà tappa a Monza con l’Irccs San Gerardo. A fotografare il rapporto degli italiani con l’attività fisica, nel corso del weekend, sono stati i dati della sorveglianza ‘Passi’, illustrati da Giovanni Capelli, direttore del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità.
Secondo l’esperto la situazione ha “ampi margini di miglioramento. Nel 2023-2024 ad esempio la quota di italiani che fanno attività fisica regolarmente risulta leggermente in crescita rispetto al biennio precedente, ma le percentuali rimangono basse, al 50% per gli adulti e al 42% per gli over 65. In leggero calo i ‘sedentari’, che negli adulti passano al 27% dal 31% della rilevazione 2020-2021, mentre tra gli anziani sono il 37% mentre erano il 42% nel 2020-2021”.
“Con Fiaso Run abbiamo aperto la strada a un format nuovo, che interpreta in modo concreto il ruolo delle aziende sanitarie nella promozione della salute – ha sottolineato Giuseppe Quintavalle, presidente Fiaso –. Le aziende non sono soltanto luoghi di cura: devono aprirsi al territorio, incontrare le persone, ascoltarne i bisogni e costruire salute insieme alle comunità”.
Quintavalle ha aggiunto: “Non a caso siamo partiti da Udine e dal Friuli Venezia Giulia, un territorio che registra ottimi indicatori sull’attività fisica e sugli stili di vita. Oggi abbiamo visto bambini, anziani, famiglie, persone con i loro cani condividere gli stessi spazi, senza barriere e senza differenze. È un’immagine semplice ma potente: lo sport e il movimento promuovono prevenzione e corretti stili di vita, ma anche relazioni, inclusione e benessere. Prendersi cura della salute significa occuparsi della persona nella sua interezza, anche delle fragilità e delle solitudini, rafforzando il legame tra servizi sanitari, territorio, associazioni e cittadini”.
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