Tumore al seno, al via a ottobre l'edizione 2026 di Nastro rosa
Torna la campagna promossa dalla Lilt. Focus sulla prevenzione. Sono 60mila le donne che ogni anno ricevono una diagnosi di canco alla mammella. I progressi della diagnosi precoce e delle terapie hanno però portato il tasso di sopravvivenza a cinque anni oltre l’88% e ridotto la mortalità. I dettagli
Sono circa 60mila le donne che ogni anno in Italia ricevono una diagnosi di tumore al seno. Ma la prevenzione può cominciare molto prima, con un gesto semplice, gratuito e alla portata di tutte: l’autopalpazione, a livello di conoscenza del proprio corpo. È da qui che parte l’edizione 2026 di Lilt for women – Nastro Rosa, la campagna nazionale di sensibilizzazione e informazione della Lilt- Lega italiana per la lotta contro i tumori.
OTTOBRE ROSA
L’iniziativa in rosa che vede ancora una volta scherata al fianco della Lega in qualita di amabssador, Elisabetta Gregoraci, accompagnerà l’intero mese di ottobre, dedicato a livello mondiale alla prevenzione del tumore alla mammella.
IL TUMORE PIÙ FREQUENTE TRA LE DONNE
Il tumore al seno resta la neoplasia più frequente tra le donne in Italia: rappresenta circa il 30% di tutti i tumori femminili e una donna su sette potrebbe svilupparlo nel corso della vita. I progressi della diagnosi precoce e delle terapie hanno però portato il tasso di sopravvivenza a cinque anni oltre l’88%, e dal 2000 si registra una progressiva e costante riduzione della mortalità. Un risultato che dimostra l’importanza di continuare a sensibilizzare le donne sul valore della prevenzione e sui fattori di rischio modificabili – sorappeso e obesità, scarsa attività fisica, alimentazione, alcol e fumo. Il 40% dei casi potrebbe essere evitato adottando sani stili di vita.
“Partire dalla conoscenza del proprio corpo è il primo atto di prevenzione, ed è un gesto che appartiene a ogni donna”, ha sottolineato il presidente nazionale Lilt Francesco Schittulli, presentando la campagna alla Camera dei deputati. “L’autopalpazione è semplice, si può imparare e ripetere con regolarità e aiuta ad accorgersi tempestivamente di ciò che cambia. Invitandole a fare ‘il primo passo’, vogliamo dire alle donne che la prevenzione comincia da ognuna di loro e che, grazie alla diagnosi precoce e a terapie sempre più personalizzate, il tumore al seno è oggi sempre più guaribile. Per questo la Lilt continua a chiedere programmi di screening uniformi su tutto il territorio nazionale, e a mettere a disposizione delle donne i suoi circa 400 ambulatori e spazi di prevenzione”.
LE RISORSE STANZIATE IN PREVENZIONE
“Nel 2019 la spesa per la salute è stata di 114 miliardi, nel 2026 siamo arrivati a 134 miliardi. Questo è senz’altro sintomatico di un forte investimento in salute, ma insieme a questo abbiamo bisogno di investire in prevenzione primaria, secondaria e terzaria. Per questo motivo, nell’ultima legge di Bilancio abbiamo inserito mezzo miliardo di euro in più in prevenzione”, ha sottolienato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.
COMUNI IN PRIMA FILA
“La prevenzione deve diventare una cultura permanente e un diritto concreto ed esigibile per ogni cittadina e ogni cittadino, non può essere un privilegio legato al luogo in cui si nasce o si vive. Per questo i comuni italiani sono e continueranno a essere al fianco della Lilt: portare la promozione della salute sui territori, rendere più accessibili i percorsi di diagnosi precoce e di assistenza, anche domiciliare, contribuire a costruire un Paese nel quale i dati sul tumore alla mammella possano essere sempre più ridotti”, ha aggiunto Roberto Pella, vicepresidente Anci.
LA CAMPAGNA 2026
Il claim scelto per l’edizione 2026 della campagna Nastro rosa, patrocinata dall'Anci, è “Il primo passo”, accompagnato dal messaggio “L’autopalpazione del seno è il primo gesto per conoscere il nostro corpo. La prevenzione inizia da ciascuna di noi!”. Nel mese di ottobre le 105 Associazioni Lilt e i 20 coordinamenti regionali daranno vita a una rete capillare di iniziative in tutta Italia, con visite senologiche, incontri divulgativi con distribuzione di opuscoli, pannelli informativi, attività nelle scuole e nei luoghi di lavoro, oltre a campagne social e spazi di ascolto.
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