05 Ottobre 2026

Meningococco B, quasi 1,8 milioni di bimbi e ragazzi non adeguatamente protetti

La Società italiana di pediatria mette in guardia sulla rapida evoluzione della malattia e insiste: "Occorre rafforzare i recuperi vaccinali, ancora troppi giovani non immunizzati o con un ciclo incompleto alle spalle"

Di NS
Meningococco B, quasi 1,8 milioni di bimbi e ragazzi non adeguatamente protetti

Sono quasi 1,8 milioni i bambini e i ragazzi italiani non vaccinati o vaccinati in maniera incompleta contro il meningococco B. È quanto emerge da un’elaborazione della Società italiana di pediatria (Sip), che ha incrociato i dati Istat sulle coorti di nascita dal 2014 al 2022 con i dati del ministero della Salute sulle coperture vaccinali a 24 mesi attualmente disponibili. Complessivamente, come ricorda la sip stessa in occasione della Giornata mondiale della meningite che cade oggi, i soggetti non adeguatamente protetti risultano essere 1.780.545. 


"Quasi 1,8 milioni di bambini e ragazzi non vaccinati o vaccinati in maniera incompleta rappresentano un bacino molto ampio sul quale possiamo ancora intervenire – afferma Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria –. È importante verificare lo stato vaccinale dei propri figli e recuperare le dosi mancanti. La meningite meningococcica può infatti avere un decorso molto rapido e conseguenze estremamente gravi".

LA RAPIDA EVOLUZIONE
La meningite meningococcica è un’infiammazione delle membrane che avvolgono cervello e midollo spinale provocata dal meningococco Neisseria meningitidis. Il batterio si trasmette attraverso saliva e secrezioni respiratorie nei contatti ravvicinati. Molte persone possono essere portatrici senza sviluppare la malattia, ma in alcuni casi il meningococco può provocare una malattia invasiva, che può manifestarsi come meningite e/o sepsi.
Il decorso può essere molto rapido: anche quando la malattia viene riconosciuta e trattata tempestivamente, nei casi più gravi può portare alla morte nell’arco di 24-48
ore. La meningite meningococcica può essere fatale nel 5-10% dei casi e causare conseguenze gravi nel 10-20% dei sopravvissuti, tra cui deficit neurologici, perdita
dell’udito, cecità e altre disabilità permanenti.


"RAFFORZARE I RECUPERI VACCINALI UNA PRIORITÀ"
Il vigente Piano nazionale di prevenzione vaccinale prevede l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione contro il meningococco B in età pediatrica a partire dal
compimento dei 3 mesi di vita. Per la Sip è però necessario rafforzare i recuperi vaccinali, perché resta ancora un numero molto elevato di bambini e ragazzi non
vaccinati o con un ciclo incompleto. Un’attenzione particolare va riservata agli adolescenti, che per la maggiore intensità dei contatti sociali rappresentano, dopo i bambini nei primi anni di vita, la seconda fascia d’età a maggior rischio di contrarre la meningite da meningococco B.
"Proprio in questa fascia d’età, tuttavia, l’offerta vaccinale resta disomogenea tra le Regioni – sottolinea Rocco Russo, coordinatore del Tavolo tecnico vaccinazioni
Sip –. Esistono realtà regionali che vaccinano soltanto gli adolescenti mai vaccinati, altre che includono anche quelli vaccinati in età pediatrica e altre ancora che non
prevedono alcuna vaccinazione. È importante arrivare a un’offerta uniforme su tutto il territorio nazionale, garantendo prioritariamente un’adeguata protezione ai soggetti mai vaccinati".

 

NON ESISTE UN SOLO MENINGOCOCCO
Esistono diversi sierogruppi di Neisseria meningitidis. Oltre al B, tra quelli maggiormente responsabili della malattia vi sono A, C, W-135 e Y. Per questi quattro sierogruppi è disponibile un vaccino quadrivalente MenACWY: il vigente Piano nazionale di vrevenzione vaccinale ne prevede una dose a partire dal compimento
del 12° anno di vita, sia per gli adolescenti mai vaccinati in precedenza sia per quelli già immunizzati nell’infanzia. La protezione contro la malattia meningococcica si articola quindi in momenti diversi dell’infanzia e dell’adolescenza, secondo le specifiche strategie preventive previste.

 

 

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