Professioni sanitarie, si riaccende lo scontro sui no vax
La legge delega è in discussione alla Camera. Si scatena la polemica sull'articolo 8 che riabilita i nemici dei vaccini, sdoganato con pochi voti di scarto grazie ai vannacciani e i mal di pancia di Forza Italia. Le opposizioni: "Uno schiaffo alle vittime del Covid"
La Camera dei deputati non ha ancora dato l’ok in prima lettura al ddl delega sulle professioni sanitarie. Il provvedimento, tra l’altro, punta a stabilizzare lo scudo penale, limitando la responsabilità per i professionisti sanitari che seguono linee guida e buone pratiche cliniche. Il testo circoscrive infatti la punibilità ai soli casi di colpa grave e tiene conto anche di fattori esterni come la carenza di personale, le emergenze e le difficoltà operative. Il disegno di legge vuole riformare poi i percorsi di specializzazione e prevede l’integrazione delle competenze digitali e in materia di IA. In più, conferma e riordina il ruolo degli ordini professionali quali soggetti sussidiari dello Stato. Infine, introduce misure per contrastare la carenza di organico nel Ssn, incentivando il personale che opera in aree di disagio o comunque in condizioni difficili.
SCONTRO SUL REINTEGRO DEI NO VAX
Ma oggi il momento di maggiore turbolenza in Aula è arrivato quando i deputati hanno dato il via libera all’articolo 8 del testo. Con appena 13 voti di scarto è passata la possibilità della richiesta di reintegro per i medici no vax radiati dall’albo durante la pandemia. Le opposizioni hanno attaccato duramente la norma, che in seno alla maggioranza crea mal di pancia in Forza Italia, con otto eletti azzurri che infatti non si sono allineati. Marianna Riccciardi, del Movimento 5 Stelle, ha vibrato: “State dando uno schiaffo ai medici che hanno seguito le regole e uno schiaffo alle vittime del Covid, siete dalla parte della cialtroneria. Parliamo di poche persone che hanno fatto cose gravissime”. Elena Bonetti di Azione ha rincarato: “Oggi reintegriamo questi medici che hanno disconosciuto la responsabilità che l'obbligo deontologico loro imponeva. Come si comporteranno rispetto al vaccino Mrna sui tumori?". La dem Ilenia Malavasi si è chiesta retoricamente: “Ma che Paese stiamo diventando? Stiamo aprendo una ferita gravissima con una leggerezza incredibile”.
I VANNACCIANI: "ABBIAMO SALVATO IL GOVERNO"
Ma anche i vannacciani hanno sparso sale sulle ferite della maggioranza. Il deputato di Fnv Rossano Sasso, infatti, ha messo in evidenza che “se Futuro Nazionale avesse votato con l'opposizione il centrodestra sarebbe andato sotto, questo per dire che sui temi identitari noi non ci tiriamo indietro: non avremmo mai consegnato il Paese alla furia giacobina di grillini e finti comunisti".
Leggi anche:
Sanitari no vax, "La sanatoria una scelta grave, in gioco l'autonomia delle professioni"
Professioni sanitarie: colpo di spugna della maggioranza, salvati i no vax
Sempre più vicini ai nostri lettori.
Segui Nursind Sanità anche su Telegram