Manovra, via libera del governo. Alla sanità 5,6 miliardi
Il Fondo sanitario nazionale aumenta di 3,4 mld. Ci sono poi 600 milioni per l'efficientamento energetico degli ospedali e 1,6 mld per coprire le spese sanitarie fuori dal Ssn di 5,5 milioni di over 75
Il Consiglio dei ministri ha licenziato l’ultima manovra del governo Meloni. Una manovra da 26 miliardi, come Nursind Sanità aveva ventilato già in occasione della presentazione del Dpb. Quanti fondi andranno alla sanità? “Risorse importanti per aumentare la dotazione del Fondo sanitario nazionale”, ha scandito la presidente del Consiglio al termine del Cdm. Per l’esattezza, le risorse del Fsn aumentano di 3,4 miliardi di euro e raggiungono i 146,3 miliardi nel 2027. A questi stanziamenti bisogna aggiungere 1,6 miliardi, il valore del buono destinato agli anziani, come ha spiegato Meloni. E infine altri 600 milioni di euro per l’efficientamento energetico di ospedali e strutture sanitarie pubbliche.
Ma andiamo con ordine. Innanzitutto, le risorse del Fsn: saranno destinate “all’elevazione dei tetti del payback, prevedendo, per quello farmaceutico, anche uno specifico contributo di riduzione dello stesso per le imprese che investono nel nostro Paese e l’aggiornamento delle tariffe ospedaliere per acuti, il finanziamento degli interventi per Alzheimer e demenze, e il rafforzamento dell’indennità di pronto soccorso”, spiega una nota di palazzo Chigi.
Quanto al buono anziani, si tratta di 300 euro per 5,5 milioni di over 75 e una pensione fino a 28mila euro annui, da utilizzare per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale.
"Anche con questa legge di Bilancio confermiamo l'impegno del governo per la sanità e per i più fragili", ha evidenziato il ministro della Salute, Orazio Schillaci. "In questi quattro anni abbiamo rimesso la sanità al centro dell'agenda politica italiana e abbiamo lavorato per dare risposte ai cittadini. Dalla manovra approvata oggi - ha chiosato - arriva una conferma di questo percorso".
Sempre più vicini ai nostri lettori.
Segui Nursind Sanità anche su Telegram