19 Maggio 2026

Riforma Ssn, "Il governo ritiri il provvedimento"

La stroncatura arriva dalle Regioni audite in Senato. Nel mirino delle autonomie il coinvolgimento ex post sul testo: "Mina le fondamenta dell'organicità del Servizio sanitario e lede la nostra competenza legislativa concorrente"

Di NS
Riforma Ssn, "Il governo ritiri il provvedimento"

Da oggi il Gimbe è in buona compagnia. Anche le Regioni, infatti, dopo la Fondazione guidata da Nino Cartabellotta, hanno chiesto che venga ritirato il ddl di riforma del Ssn. 
“Ci saremo aspettati un coinvolgimento differente e preventivo, non ex post, su un provvedimento che per i contenuti e i temi trattati non avrebbe meritato un percorso legislativo d’urgenza. Per questo, nella prossima riunione della Conferenza delle Regioni chiederemo al Governo il ritiro del ddl delega e l’apertura di un confronto con le Regioni nel segno della leale collaborazione”. Questo il centro dell’intervento di Massimo Fabi, coordinatore della commissione Salute della Conferenza delle Regioni e assessore della Regione Emilia-Romagna, oggi in audizione in commissione Sanità al Senato sul ddl “Riorganizzazione e potenziamento assistenza sanitaria”.

Fabi ha evidenziato tutte le criticità di un provvedimento che "mina le fondamenta dell'organicità del Ssn e lede la competenza legislativa concorrente delle Regioni in sanità, sottolineando come sia lo strumento dell’intesa – e non del semplice parere – quello più appropriato per esprimere una valutazione sul testo". 

“Produrremo un documento scritto con cui la Conferenza delle Regioni chiederà il ritiro del disegno di legge e chiarirà tutte le criticità di questa riforma”, ha specificato Fabi concludendo che “da parte delle Regioni c’è la disponibilità a collaborare per l’innovazione del sistema di cura, purché si adotti un metodo di collaborazione”.

 

 

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